Truffe tramite dialers, una difesa in più

furvUna sentenza della Corte di Cassazione cerca di arginare i problemi derivanti dai “dialers” – i programmi (sotto forma di file “.exe”) che connettono l’utente, a sua insaputa, a numeri telefonici a pagamento – obbligando la Telecom a non tagliare la linea quando si denunciano tali truffe.

Infatti, i dialer disconnettono il modem dal provider, per poi ricollegarlo a numeri che fanno lievitare la bolletta telefonica. Solitamente, si tratta di numeri che iniziano con 709, 899, 166. Una percentuale della somma fatturata per la chiamata/connessione viene girata dal gestore telefonico ad una terza società titolare delle numerazioni indicate, che fa così affari d’oro.

Oppure questi programmi impostano la connessione automatica a numeri internazionali, che indirizzano il pc ad aree riservate che gonfiano le bollette degli utenti senza averne diritto: quelle dove si possono scaricare loghi, suonerie, sfondi per il computer, software, musica mp3, filmati e immagini pornografiche, a un costo medio che arriva fino a 2,5 euro più Iva al minuto. Pertanto, i dialer, insieme a spam, lotterie e false vendite, sono fra le truffe online più pericolose.

Ma una sentenza della Cassazione ha dato nuove speranze a coloro che vogliono combattere questi “parassiti della rete” che hanno provocato preoccupazioni e danni notevoli all’utenza telefonica. La Suprema Corte ha deciso che, nel caso in cui l’utente contesti gli addebiti in bolletta Telecom, anche quelli relativi all’uso di numeri a pagamento per la connessione ad internet, la stessa Telecom Italia dovrà fornire i tabulati delle telefonate nella loro interezza.

A tanti utenti infatti è poi accaduto, di fronte a certe bollette, di non aver pagato le fatture inviate da Telecom Italia e di aver subito conseguentemente il taglio della linea. Per questo la Corte ha deciso che, quando c’è una contestazione degli addebiti, Telecom dovrà rinviare la disattivazione della linea per morosità fino alla fornitura dei tabulati completi delle chiamate.

La questione non riguarda certamente solo i dialer, ma tutti i casi in cui l’utente ritenga ingiustificati gli addebiti in bolletta. La Corte ha peraltro preso in esame la vicenda di un’assistente di volo che ha fatto ricorso dopo essersi vista addebitare numerose chiamate a servizi internet in un periodo nel quale si trovava fuori per lavoro. Ora Telecom dovrà fornire i tabulati completi delle telefonate per giustificare gli addebiti e il distacco della linea alla malcapitata.

Poiché un dialer è un programma per computer di pochi kilobyte che crea una connessione ad Internet tramite la comune linea telefonica o un collegamento ISDN, sono esenti da questo tipo di truffa online gli utenti che si collegano a Internet utilizzando un modem e una linea ADSL. Pertanto, con la diffusione delle connessioni a banda larga e la maggiore familiarità degli utenti verso i sistemi operativi, questa categoria di programmi è destinata a cadere sempre più in disuso.



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