Tari seconda casa, va pagata o no?

aprgLa Tari è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Perciò, il mancato utilizzo degli immobili per gran parte dell’anno, come tipicamente avviene per una seconda casa magari sfruttata solo per pochi giorni d’estate, non esonera affatto il proprietario dal pagamento della tassa sui rifiuti.

Lo ha reso noto un’apposita nota pubblicata il 1° settembre 2014 dall’Ifel, l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci, che sembra chiarire una volta per tutte una questione in passato ampiamente dibattuta in varie sedi.

Secondo l’Ifel, la Tari è dovuta a prescindere dall’uso che si fa degli immobili, purché siano “potenzialmente in grado di produrre rifiuti solidi urbani”, quindi anche se, ad esempio, non allacciati a reti idriche, elettriche o se privi di qualsiasi mobile.

Anche in una sentenza della Cassazione del 2013, il cambio di residenza del contribuente, la denuncia di cessazione dell’occupazione dell’immobile e il mancato consumo di energia elettrica non erano stati sufficienti ad esonerare dal pagamento della tassa sui rifiuti.



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