Spostamento del contatore Enel: quali costi e tempi?

conenSe il contatore va spostato entro un raggio di 10 metri, il cliente deve pagare al distributore una quota fissa di 202,07 €. Negli altri casi il contributo si calcola sommando il costo dei materiali e della manodopera e aggiungendo una maggiorazione del 20% a copertura delle spese generali.

Lo spostamento del contatore va richiesto al venditore, che trasmetterà la domanda al distributore entro 2 giorni lavorativi. Infatti, è l’impresa di distribuzione – la stessa incaricata delle letture – a dover effettuare l’allacciamento installando il nuovo contatore. Potrai effettuare questa richiesta direttamente su Internet nella sezione dei servizi online del tuo fornitore, Enel o chi per esso. Ovviamente è necessario prima registrarsi al sito, se non lo si à già.

Per spostamenti del contatore entro un raggio di 10 metri si segue la procedura semplificata – in pratica, lo spostamento viene effettuato entro 15 giorni lavorativi dal momento del ricevimento della richiesta da parte del venditore, altrimenti al cliente è dovuto un indennizzo – mentre per spostamenti oltre un raggio di 10 metri si segue la procedura normale, che prevede l’accettazione del preventivo realizzato ad hoc (da inviare al cliente entro 20 giorni, pena il pagamento di un indennizzo) e, nel caso di lavori complessi, lo spostamento del contatore entro 60 giorni.

I contatori vanno installati nelle immediate vicinanze delle unità immobiliari che devono servire, in posizione accessibile per il gestore della rete anche in assenza del cliente. In caso di edifici con più unità immobiliari (ville plurifamiliari, condomini) i contatori vengono collocati tutti in un unico vano; il cliente deve mettere a disposizione del distributore eventuali autorizzazioni o permessi per il passaggio di cavi su proprietà condominiale.



One comment

  1. Le autorizzazione del condominio, a seguito della Legge n° 220/2012 non occorrono più, quando:
    1° si tratta di impianti tecnologici, che quindi non prevedono neppure autorizzazioni comunali
    2° non alterano il decoro né la stabilità dell’edificio
    3° non impediscono agli altri condomini il pari uso
    4° la realizzazione è a spese del condomino che lo richiede e non del condominio.

    Forse è il caso che Enel Distribuzione affidi questi compiti a Responsabili coscienziosi ed informati, perché i danni che produce agli utenti ricadono poi ancora sull’Ente.

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