Rimborso Enel per danni a elettrodomestici

andeA causa degli sbalzi di tensione (non di corrente come erroneamente si dice) le apparecchiature elettriche ed elettroniche presenti in casa possono subire dei danni, particolarmente rilevanti dal punto di vista economico nel caso degli elettrodomestici: condizionatori, ricevitori, etc.

Per chiedere al proprio venditore di energia (che fa da tramite verso il distributore locale, al quale è possibile rivolgersi direttamente se sapete quale è) un rimborso dei danni subiti, occorre innanzitutto stilare un resoconto quanto più possibile dettagliato dell’evento, indicando giorno e ora in cui sono avvenuti i picchi di tensione, nonché la lista di apparecchi ed elettrodomestici danneggiati.

Inoltre, occorre inviare, contestualmente o appena possibile (in tal caso anticipando la notizia nella prima lettera) copia delle ricevute di pagamento per la riparazione dei danni, eventuali dichiarazioni di non riparabilità da centri di assistenza ufficiali, ed infine la relazione di un elettricista abilitato (e con partita iva) che confermi che i danni sono stati causati da picchi di tensione.

Per gli elettrodomestici, in particolare, occorre presentare, fotocopiandola ed anticipando via fax la documentazione da inviarsi poi per raccomandata A/R: (a) le fatture per la riparazione, ovvero la dichiarazione dei tecnici dove si dichiara che non è conveniente ripararli ma acquistarne di nuovi; (b) le fatture per l’acquisto di nuovi apparecchi in sostituzione di quelli danneggiati.

Se non si viene contattati dalla Società assicuratrice per maggiori dettagli, la quale potrebbe richiedere a sua volta una copia di tutta la documentazione prima di proporre un determinato risarcimento, dopo un certo tempo effettuare un sollecito direttamente al distributore locale, seguendo i consigli forniti dalle associazioni di consumatori, cui è opportuno a quel punto rivolgersi.



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