Ricorso per multa: può essere spedito tramite Pec?

Sì. Data l’equiparazionpc65e per legge tra la posta elettronica certificata e la notifica a mezzo posta, il ricorso per una contravvenzione può essere presentato al prefetto della propria città di residenza utilizzando la Posta Elettronica Certificata (P.E.C.).

Tuttavia, occorre avere cura di rispettare le seguenti indicazioni, pena l’inammissibilità del ricorso stesso: (1) la P.E.C. da cui si invia il ricorso deve essere intestata al ricorrente; (2) il ricorso deve essere firmato digitalmente dal titolare della PEC/ricorrente.

Naturalmente, anche se quanto appena esposto è ciò che trovate scritto nei siti web dei prefetti, il ricorso può essere inviato anche da un avvocato delegato tramite la sua PEC, allegando al ricorso stesso il relativo mandato, come si legge nel sito web del Ministero dell’Interno.

Il Prefetto può decidere riguardo il ricorso ricevuto entro un termine complessivo di 180 giorni dalla spedizione del ricorso all’organo accertatore, oppure di 210 giorni se il ricorso venne spedito dal ricorrente direttamente all’Ufficio Territoriale del Governo.

Dopo tale termine, il ricorso ammissibile che non sia stato rigettato si intende automaticamente accolto, perciò non dovrà essere pagata, da chi ha presentato il ricorso, alcuna sanzione pecuniaria, e non verranno detratti punti dalla patente.



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