Recupero crediti per fatture non pagate mai ricevute: è giusto?

m76Ad alcune persone è capitato di ricevere una comunicazione da società di recupero crediti per bollette non pagate. Peccato che prima che entrassero in gioco le società di recupero crediti i clienti non abbiano ricevuto – come invece è dovuto – nessuna comunicazione in merito alla loro insolvenza.

In genere le lettere delle società di recupero crediti hanno un tono minaccioso, avvisando che “La Società creditrice potrà procedere senza ulteriore preavviso alla tutela dei propri diritti presso lo competente Autorità Giudiziaria, con le annesse conseguenze”. In alcuni casi, cominciano a chiamare addirittura a casa e a chiedere il pagamento insistentemente. Insomma, un vero incubo.

Prima, però, l’Azienda che vanta un credito nei vostri confronti dovrebbe avervi inviato, tramite raccomandata A/R, un atto di diffida e di costituzione in mora nella quale viene riassunta in forma chiara e dettagliata l’origine del credito, la modalità di pagamento con la richiesta di pagamento entro il termine normalmente di 15 giorni.

Solo dopo questo passo – e in mancanza di una vostra opposizione alla richiesta che avreste dovuto ricevere – l’Azienda può rivolgersi a una società di recupero crediti. D’altra parte, in caso di disguidi postali, è evidente che l’utente non ha alcuna responsabilità.

Pertanto, nel caso vi troviate in una situazione simile, la cosa migliore è rivolgersi a un’Associazione di consumatori per ricevere consigli e, soprattutto, l’appoggio legale del caso. Oppure, se gli importi sono rilevanti, potete considerare di rivolgervi direttamente a un avvocato di fiducia.



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