Quanto costa l’acqua in Italia?

PotIn Italia l’acqua ha un costo decisamente variabile a seconda dei territori in cui si abita. La media italiana è di 1,62 euro al metro cubo, secondo un indagine effettuata da Federconsumatori e relativa all’anno 2012, ma le differenze tariffarie da una zona all’altra sono notevoli.

La bolletta più elevata (per consumi di 200 metri cubi) è nel centro Italia, dove l’acqua costa in media 2,12 euro a metro cubo (424,44 euro l’anno), seguito dal nordest (1,69 euro al mc), dal nord ovest (1,28 euro al mc) e dal sud-isole (1,59 euro al mc). A livello regionale, la bolletta media più alta in tale fascia di consumo spetta alla Toscana, con 505,96 euro l’anno.

Nel 2012, una famiglia che consuma 100 metri cubi ha pagato 332 euro a Terni, appena 58 euro a Milano e 46 euro a Isernia. Nello stesso anno, una famiglia che consuma 200 metri cubi d’acqua ha speso 541 euro a Firenze, Pistoia e Prato e 93 euro a Milano. Il capoluogo lombardo risulta dunque tra le città meno care d’Italia

In conformità a quanto previsto dalla legge, le aziende erogatrici del servizio idrico sono tenute a praticare le tariffe stabilite dalle Autorità d’Ambito, che dipendono dal tipo di uso che si fa dell’acqua.

Le diverse tipologie di uso per l’applicazione delle tariffe del servizio di acquedotto sono: (1) uso domestico; (2) altri usi (industriale, commerciale, uffici, agricolo senza allevamento animali, provvisori tutti); (3) uso agro-zootecnico, esclusivamente per allevamento animali (ex. L.144/1989).

La struttura tariffaria di un’utenza domestica si compone di varie voci: acquedotto (mediamente rappresenta il 53%), fognatura (13%), depurazione (27%), quota fissa (5%) e Iva. Per il servizio acquedotto, che come si vede è quello che incide di più, sono previsti per ogni Comune italiano tre livelli tariffari: agevolato, base e di eccedenza.

Il corrispettivo per il servizio di acquedotto si calcola applicando le tariffe previste per ogni tipologia di uso al volume di acqua fornita espresso in metri cubi. La quota di tariffa per fognatura e depurazione viene calcolata anch’essa sul consumo rilevato dalla lettura del contatore dell’acqua prelevata dall’acquedotto, fermo restando che detta quota di tariffa viene in ogni caso calcolata su un consumo minimo.



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