Quanto costa la dichiarazione di rispondenza dell’impianto di riscaldamento a gas?

n465Se l’impianto di riscaldamento a gas è relativamente nuovo e quindi a norma, per cui non c’è da rifare nulla, potete cavarvela anche semplicemente con un centinaio di euro, posto però che contattiate più professionisti e scegliate fra questi quello che propone il prezzo più basso.

Se non richiedete i preventivi a più persone, potreste infatti rischiate di pagare, per il certificato di conformità o una semplice dichiarazione di rispondenza dell’impianto di riscaldamento, anche 200 euro o più. Se poi ci sono dei lavori da fare, perché magari l’impianto non è a regola d’arte, la cifra lievita.

Ricordate, comunque, che alla fine di ogni lavoro è un dovere, da parte di una azienda o artigiano che sia, rilasciare la dichiarazione di “conformità” dei lavori eseguiti, e ciò senza ulteriori costi oltre a quelli pattuiti per i lavori medesimi e con giusta fatturazione degli stessi.

Ricordate che la legge impone al committente di accertarsi che l’installatore che rilascia la certificazione sia abilitato ai sensi della stessa ed iscritto, avendone i requisiti, alla Camera di Commercio ed Artigianato. Ovvero gli impianti non possono essere verificati da ditte non iscritte e dunque non abilitate.

La dichiarazione va resa da un tecnico abilitato come impiantista o dal responsabile tecnico di un’impresa abilitata che esercitano da almeno 5 anni. La dichiarazione deve essere supportata da accertamenti e sopralluoghi utili a verificare la rispondenza dell’impianto alla normativa.



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