Quanto costa il certificato di conformità dell’impianto elettrico?

b568Spesso occorre farsi fare un certificato di conformità (o almeno una dichiarazione di rispondenza dell’impianto elettrico domestico perché è oggi un documento necessario per poter vendere (o affittare) la propria casa e va quindi effettuato secondo la legge (ovvero il nuovo Decreto Ministeriale 37/08).

Occorre quindi rivolgersi a un elettricista autorizzato a fare questo tipo di certificazione e sperare che la cosa non si riveli un salasso. Infatti, se di solito gli impianti nuovi non hanno grossi problemi, su quelli più vecchi potrebbe essere necessario fare delle modifiche o integrazioni.

Quindi la spesa dipende soprattutto dagli eventuali lavori aggiuntivi da effettuare, e per un casa di circa 100 mq può andare dai 300 ai 400 se non c’è da rifare nulla, fino agli 800 euro in caso di interventi molto importanti o estesi (che includono anche il costo dei materiali). Alcune ditte aggiungono, al tariffario base per appartamenti fino a 100 mq un euro in più per ogni mq oltre i primi 100.

Il Dm dal Ministero dello Sviluppo economico, riferendosi agli impianti già esistenti negli edifici, dichiara che “la sicurezza dei predetti impianti deve essere valutata in base alla loro conformità alle norme vigenti al momento della loro realizzazione o modifica. Né sussiste alcun obbligo di procedere all’adeguamento degli impianti preesistenti conformi alle precedenti norme di sicurezza ad essi applicabili”.

Poi, però, lo stesso documento richiama la disposizione secondo cui “l’atto di trasferimento”, in caso di vendita di un immobile, “riporta la garanzia del venditore in ordine alla conformità degli impianti alla vigente normativa in materia di sicurezza”. Una conclusione un po’ contraddittoria.



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