Quanto costa il cambio intestazione del contatore gas?

A gas hob on a cookerPer quanto riguarda il semplice cambio di intestazione del contatore del gas e relativo contratto, ovvero la cosiddetta “voltura”, il vostro fornitore può richiedervi di pagare i costi amministrativi e per la prestazione commerciale come indicato nel vostro singolo contratto, in base ai prezziari dei diversi distributori.

Pertanto, i costi amministrativi della voltura di gas, anche nel caso di contratto in regime a maggior tutela, variano da un distributore locale all’altro e sono indicati nel contratto. Per il mercato libero il fornitore può aggiungere un ulteriore costo per la gestione della pratica.

In genere, la spesa è dell’ordine di qualche decina di euro se il contatore non è stato “chiuso”, mentre è almeno il doppio se nel frattempo il contatore è stato “sigillato” da un tecnico del distributore affinché non si potesse consumare più gas. In quest’ultimo caso occorre fare il cosiddetto “subentro”.

Ricordiamo infatti che si procede con la voltura allorquando l’erogazione di energia non sia ancora cessata e il contratto è ancora attivo. Diversamente, se l’erogazione del servizio è già cessata, se il contratto non è più attivo, in questo caso si procederà con il subentro.

Pertanto, con il subentro si sottoscrive un nuovo contratto che prevede l’intervento del tecnico per poter usufruire nuovamente del servizio. In pratica, 14 giorni dopo la sottoscrizione del contratto – cioè trascorso il tempo per poter esercitare il diritto di ripensamento – il distributore vi contatta per fissare un appuntamento col tecnico che verrà a casa per eseguire l’operazione.



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