Quanto costa cambiare fornitore della luce?

luc7I clienti del libero mercato – quale è ormai quello elettrico – non solo possono cambiare operatore di energia elettrica senza alcun esborso a loro carico, ma non devono nemmeno seguire particolari procedimenti o iter burocratici. Gli unici costi del passaggio da un fornitore all’altro sono dunque i costi di bollo, 16 € di cui spesso si fa carico il nuovo fornitore.

Alcuni gestori potrebbero richiedere, al momento della sottoscrizione del nuovo contratto, il pagamento di un deposito cauzionale, che tuttavia sarà restituito al cliente al termine del nuovo rapporto, più precisamente entro e non oltre 30 giorni dalla sua cessazione.

Prima del passaggio definitivo al nuovo operatore di energia elettrica, si consiglia di effettuare la lettura del contatore, per evitare che gli stessi consumi vengano fatturati più volte. La lettura del contatore ha la sua importanza anche per quanto riguarda il conguaglio finale, con il quale il vecchio operatore ci accrediterà eventuali somme fatturate in più.

Questo è l’ultimo passaggio della procedura per il passaggio da un operatore di energia elettrica all’altro. Il nuovo fornitore, al momento della stipula del contratto potrebbe chiedere il versamento di un deposito cauzionale, che comunque verrà restituito al termine della fornitura.



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