Dopo quanti giorni Enel stacca la corrente

anreSe non si rispetta la scadenza di pagamento di una bolletta, e non si provvede al pagamento dopo aver ricevuto l’avviso (solitamente cartaceo), viene abbassata al 15% la potenza disponibile e dopo un ulteriore avviso per raccomandata, se si continua a non pagare, c’è il distacco della corrente per morosità (dalla scadenza della bolletta possono essere trascorsi anche più di 40 giorni).

Infatti, se il cliente continua a non pagare, dopo 15 giorni di riduzione della potenza (o altro termine indicato nell’avviso dal venditore di energia) la fornitura elettrica verrà sospesa. In pratica, se il cliente non effettua il pagamento, trascorsi altri 3 giorni a partire dall’ultimo giorno utile, ovvero oltre i 15 giorni, il fornitore invia la richiesta al distributore per il distacco della fornitura.

Anche il fornitore, comunque, ha degli obblighi. Se infatti procede alla sospensione del servizio per morosità senza aver inviato al cliente la comunicazione della messa in mora, dovrà corrispondergli un indennizzo pari a 30 euro, che scende a 20 euro nel caso in cui abbia inviato la lettera ma sospenda la fornitura senza rispettare le tempistiche previste.

Nel caso in cui la morosità si protragga per conguagli o per importi anomali, prima di effettuare la richiesta di sospensione della fornitura, il venditore dovrà rispondere ai reclami scritti del cliente. In tali situazioni, è bene pagare la bolletta per la parte ritenuta dovuta e contestare solo la parte ritenuta illegittima, facendo valere le proprie ragioni, ad es., dinanzi a un Giudice di Pace (per importi fino a 5000 euro).



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