Quando conviene l’offerta elettrica a prezzo fisso?

anrtLe offerte a prezzo fisso sono normalmente dedicata alle utenze in bassa e media tensione degli utenti che vogliono pagare sempre lo stesso prezzo coprendosi dal rischio di rialzi, ad esempio come conseguenza del rincaro del prezzo del petrolio sui mercati.

Si tratta infatti di una tariffa in cui prezzo è bloccato per 12 o 24 mesi, ovvero per 1 o anni, indipendentemente dall’andamento del mercato, cioè della Borsa elettrica, cui invece di solito le tariffe elettriche sono in qualche modo “agganciate”.

Per valutare un’offerta a prezzo fisso da parte di un fornitore di energia occorre quindi: (1) avere una propria idea dell’andamento futuro dell’indice della Borsa elettrica italiana per tutto il periodo contrattuale; (2) confrontare la tariffa fissa con quella non fissa e con quella di altri fornitori.

Ma attenzione! In ogni caso, quello che rimane fisso non è il prezzo complessivo per kWh, ma solo la “componente energia” del prezzo dell’elettricità a rimanere bloccata per 1 o 2 anni. La quota componente energia rappresenta i costi che deve sostenere il fornitore per acquistare l’energia elettrica.

Può capitare quindi che aumentino nel frattempo altre voci della bolletta e che il risparmio non si riveli poi quello atteso. Del resto, la quota energia pesa solo per circa il 50% sul totale della bolletta elettrica, quindi risparmiare il 10% su tale componente si traduce in un risparmio dell’ordine del 5% sul totale della bolletta.



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