Quali sono le fasce biorarie elettriche per il mercato vincolato?

afhlLa tariffa bioraria “standard” – cioè quella applicata automaticamente ai clienti del mercato vincolato e non, in generale, a quelli del mercato libero – è caratterizzata da due fasce di consumo standard, introdotte per un miglior equilibrio del sistema elettrico nazionale, perché ciò sposta i consumi dei clienti nelle ore di minor carico ed a costo inferiore.

La prima è la cosiddetta fascia piena, che definisce le ore di punta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19: questo periodo è indicato nella bolletta come fascia oraria “F1”. Questa è la fascia oraria da evitare perché è quella in cui l’elettricità risulta più costosa rispetto alla vecchia tariffa monoraria.

La seconda fascia di consumo è la cosiddetta fascia vuota, che definisce le ore fuori punta dalle 19 alle 8 durante la settimana, sabato, domenica e i giorni festivi: questi periodi sono indicati nella bolletta come fasce orarie “F2 e F3”. Chi vuole risparmiare rispetto alla vecchia tariffazione dovrebbe concentrare i consumi nella “fascia vuota”.

Nella fascia piena o F1 l’energia che viene consumata costa di più di prima, mentre nella fascia vuota (F2 o F3) costa di meno: ad es., chi sceglie di attivare lavatrice e lavastoviglie di notte o nei festivi potrebbe pagare 7 cents/kWh e invece, di giorno, 13 cents/kWh, al posto degli 11 cents/kWh fissi che pagava prima con la tariffa monoraria.



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