Qual è la tariffa dell’acqua per una seconda casa?

Seconda casaLe tariffe dell’acqua per le seconde case sono spesso molto più alte rispetto a quelle per la prima casa. Ciò a causa dell’art. 154 del Codice ambientale (D.L. n. 152/2006), che ha stabilito che “sono ammesse maggiorazioni di tariffa per le residenze secondarie”.

La norma in questione, purtroppo, non prevede alcun limite per le maggiorazioni tariffarie da applicare alle seconde case e pertanto i Comuni e le aziende acquedottistiche se ne approfittano fino ad arrivare, in certi casi, addirittura a triplicare le bollette rispetto a quelle delle prime case.

In generale, negli ultimi 6 anni, il costo dell’acqua per gli italiani non ha fatto che aumentare: +33% di media. Ma spesso gli aumenti delle bollette dell’acqua riguardano solo o principalmente le persone non residenti, dando per assunto che chi possiede una seconda casa è necessariamente ricco.

Per consentire obiettivi di equa redistribuzione dei costi, secondo il decreto legge in questione sono ammesse maggiorazioni delle tariffe dell’acqua non solo per le residenze secondarie, ma anche “per gli impianti ricettivi stagionali, nonché per le aziende artigianali, commerciali e industriali”.

Inoltre, il comma 6 del suddetto art. 154 stabilisce espressamente che “nella modulazione della tariffa sono assicurate, anche mediante compensazioni per altri tipi di consumi, agevolazioni per quelli domestici essenziali, nonché per quelli di determinate categorie, secondo prefissati scaglioni di reddito”.



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