Qual è la differenza fra “bollo auto” e “tassa di circolazione”?

aptIl bollo auto, erroneamente chiamato “tassa di circolazione”, è in realtà una tassa di possesso di auto e moto immatricolati in Italia che va pagata alla regione di residenza. Il possesso di tali veicoli viene desunto dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

La scadenza di pagamento dipende dalla data di immatricolazione e dalla regione, e le scadenze sono scaglionate nel corso dell’anno per evitare code. Dopo tre anni dal mancato pagamento del bollo, la legge prevede la radiazione d’ufficio del mezzo.

Sono totalmente esenti dal pagamento del bollo auto i disabili ed i veicoli rottamati, demoliti, rubati o esportati all’estero, che dunque sono cancellati dal PRA, quantunque talvolta con ritardo.

Il bollo auto prende il nome di tassa di circolazione quando il veicolo diventi di interesse storico, cioè superi i 20/30 anni di vita (dipende dalle regioni) e sia iscritto a registri storici: in tal caso, il pagamento della tassa è obbligatorio solo in caso di utilizzo del mezzo, con il pagamento del cosiddetto “minibollo”.



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