Può una compagnia tagliare la luce e il gas in caso di mancato pagamento?

l8Una compagnia energetica, salvi i casi di frode, o di ripetuti ritardi di pagamento o di ripetuti mancati pagamenti e per quanto tecnicamente fattibile, può disporre la sospensione del servizio solo con riferimento al servizio interessato dal mancato pagamento (fermo restando l’obbligo di informare l’utente con congruo preavviso).

Inoltre, non può intendersi come mancato pagamento il pagamento parziale di una o più fatture da parte dell’utente, qualora il pagamento omesso riguardi addebiti oggetto di contestazione, con riferimento ai quali sia pendente una procedura di reclamo ovvero di risoluzione della controversia (ad esempio tentativo di conciliazione paritetica).

In caso di problemi gravi, come l’interruzione di un servizio essenziale – quale la luce o il gas – nell’ambito di un procedimento di conciliazione o di definizione, le Associazioni dei consumatori possono far emanare provvedimenti temporanei (urgenti), diretti all’immediato ripristino della fornitura.

Per richiedere un provvedimento urgente occorre scaricare dai siti delle Associazioni – e poi compilare – un apposito modulo da inviare all’Associazione stessa. Il provvedimento urgente può essere richiesto solo se è in corso un tentativo di conciliazione o un procedimento di definizione.

Come è noto, comunque “in materia di provvedimenti d’urgenza, la tutela dell’urgenza non può prescindere dall’accertamento in concreto del periculum in mora, che non può essere implicitamente sempre ritenuto sussistente, ma che presuppone il positivo riscontro delle situazioni di fatto utili ad integrare il pregiudizio irreparabile imposto dalla norma. Occorre, quindi, una concreta dimostrazione dell’irreparabilità delle possibili conseguenze legate alla mancata adozione del provvedimento cautelare…”.



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