Posso non accettare il verbale di conciliazione paritetica?

v6Certamente. La procedura di conciliazione ha natura volontaria. Il consumatore resta pertanto libero, in qualsiasi momento precedente l’eventuale sottoscrizione di un accordo solutivo, di rinunciare al tentativo di conciliazione e di adire l’autorità giudiziaria ordinaria.

Il risultato della conciliazione, infatti, può essere più o meno favorevole del risultato che potrebbe ottenere con il ricorso ad una procedura giudiziale. Al termine dell’udienza il responsabile del procedimento redige verbale di conciliazione dando atto dell’esito positivo o negativo della procedura conciliativa. E’ possibile una conciliazione parziale, riservandosi di agire in giudizio per le restanti motivazioni.

La conciliazione paritetica è un tentativo di soluzione stragiudiziale delle controversie fra imprese e clienti-consumatori. Evita i costi e la durata delle cause ordinarie e si basa su un protocollo sottoscritto fra le Associazioni dei consumatori e l’Azienda.

La procedura è gratuita (fatta salva la quota di iscrizione all’eventuale Associazione di consumatori utilizzata). Se la Commissione di conciliazione non riesce a concordare una proposta conciliativa o le parti non l’accettano, i due conciliatori ne danno atto sottoscrivendo un verbale di mancato accordo.

Non essendo il tentativo di conciliazione condizione di procedibilità dell’azione giudiziale, il verbale negativo non produce effetti particolari. Resta salva ogni altra forma di tutela da parte del cittadino. Viceversa, l’accettazione del verbale è immediatamente vincolante fra le parti e preclude la possibilità di azione giudiziale avente ad oggetto la medesima controversia.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *