Posso conservare il numero se non ho pagato la bolletta?

CollSì, come precisa l’AGCOM, garante delle comunicazioni: “quello alla portabilità è un diritto fondamentale del cliente che deriva dalla normativa UE. Si tratta, dunque, di una prerogativa quasi intoccabile del consumatore. Gli operatori si sentono frodati? Hanno nel codice civile tutti gli strumenti di rivalsa contro i clienti morosi”. Dunque, il cliente ha diritto a conservare il proprio numero di telefono, fisso o mobile che sia.

In passato, Tim, Wind, Vodafone e Tre hanno chiesto all’AGCOM di limitare il diritto alla portabilità dei numeri di telefono cellulari, poiché ci sono troppi utenti che fanno i furbi: cambiano operatore per non pagare le bollette insolute, oppure saltano da un operatore all’altro per sfruttare tutti gli sconti possibili e le offerte con gli smartphone alla moda. Ma l’AGCOM ha sempre risposto “picche” a tali richieste.

Perciò, se si vuol cambiare operatore telefonico o linea Adsl ma conservare il proprio numero di telefono, non bisogna preoccuparsi: l’AGCOM garantisce il servizio di portabilità del numero anche in questi casi, in tempi certi e senza disservizi, almeno in teoria. L’alternativa è cambiare numero, per evitare ostacoli o ritardi da parte del vecchio operatore.

Il nuovo operatore telefonico – si badi bene – non ha diritto a chiedere al proprio cliente i crediti vantati dal vecchio operatore. Sarà il vecchio Gestore che si rivolgerà a società di recupero crediti per riavere quanto dovuto con in aggiunta gli interessi maturati. Ed il tempo richiesto da questa procedura è in genere abbastanza lungo.



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