Perdita numero telefonico: quale è il risarcimento?

a76Può capitare – per fortuna molto di rado – che per errore di un operatore, specie durante la fase di migrazione da un operatore all’altro, il proprio numero di telefono venga “perso”, cioè assegnato a un’altra persona, con evidente danno nei nostri confronti, dato che la “portabilità”dovrebbe essere garantita.

In tali casi, secondo quanto previsto da una delibera dell’AGCOM, “l’utente, nel caso in cui perda la titolarità del numero telefonico precedentemente assegnato per fatto imputabile all’operatore, avrà diritto ad un indennizzo pari ad euro 100,00 per ogni anno di precedente utilizzo, fino ad un massimo di euro 1.000,00”.

L’utente che abbia perso il proprio numero di telefono dovrà quindi inviare una raccomandata A/R al proprio operatore, con la richiesta di pagare l’indennizzo previsto in questi casi come appena illustrato, mediante accredito a partire dalla prima fattura successiva.

Se tramite questa via bonaria non si ottiene nulla, ci si può rivolgere ai “comitati regionali per le comunicazioni” (Co.Re.Com), che sono organi della stessa Autorità garante (AGCOM), sia per risolvere il motivo del reclamo originale sia (oppure solo) per ricevere l’indennizzo spettante.

Il Co.Re.Com della propria regione attiva gratuitamente una procedure di conciliazione e se per caso entro 30 giorni non si giunge a un esito o se la proposta della controparte non è accettata dall’utente, questi può adire le vie legali, ad esempio rivolgendosi al Giudice di Pace.



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