Manomissione contachilometri: è un reato?

t64Se si vende un’auto a un prezzo più alto di quello reale dopo aver manomesso il relativo contachilometri, si commette il reato di truffa, ai sensi dell’ex articolo 640 del Codice Penale, pertanto si ha diritto alla restituzione di quanto pagato ed anche al risarcimento dei danni.

Infatti, come precisato dalla sentenza della Cassazione n.38085/2013, non si tratta di un mero inadempimento contrattuale: l’alterazione del contachilometri assume rilevanza penale. E, considerato che alcune ditte di noleggio auto la praticano per liberarsi delle vetture più vecchie, non è cosa da poco.

Spesso la manomissione del contachilometri “ringiovanisce” l’auto di 50.000 o addirittura di 100.000 km, e questo può far lievitare il prezzo di vendita di migliaia di euro. A volte però la truffa può essere scoperta semplicemente esaminando i libretti, i registri di manutenzione, gli adesivi delle revisioni, etc.

A volte il numero di km percorsi è indicato di lato sullo sportello, per ricordare l’ultimo cambio dell’olio effettuato. In ogni caso, un meccanico è in grado di riconoscere componenti che devono essere sostituite dopo 100.000 km, se queste non sono originali, e mettervi così in guardia.

Se siete stati vittima di questa truffa fate scrivere da un avvocato una lettera di diffida al venditore per una soluzione bonaria presso lo studio legale dell’avvocato – dato che le implicazioni penali e pecuniarie non sono per lui trascurabili – magari per la semplice risoluzione del contratto.



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