Mancata lettura del contatore elettrico: cosa fare

Il nuovv42o contatore elettronico digitale, con la sua possibilità di telelettura da remoto da parte del distributore locale, che poi dovrebbe comunicare il dato al proprio fornitore, sembrava aver risolto per sempre il problema della mancata lettura del contatore.

E invece no. Ancora oggi vi sono casi di mancata lettura che sfociano alla fine in esorbitanti bollette di conguaglio, ed il cittadino nella stragrande maggioranza dei casi non si accorge della mancata lettura, dato che le letture reali vengono sostituite in bolletta da consumi luce stimati.

In pratica ad essere inadempiente può essere il distributore, che non ha effettuato la tele lettura o, più spesso, il proprio fornitore, che non ha emesso le bollette o non le ha emesse con i consumi reali. Gli utenti si ritrovano così a dover pagare in un sol colpo i consumi eccedenti a volte anche di più anni.

In tali casi di mancata lettura per lungo tempo, l’utente – oltre ad aver diritto alla rateizzazione degli importi delle bollette di conguaglio – può chiedere per vie legali il risarcimento del danno da perdita di chance per non aver potuto verificare l’esistenza di offerte economiche più vantaggiose.

Ricordiamo che in caso di contatore elettronico con rilevamento della lettura a distanza, dal 1 gennaio 2013 la lettura deve essere effettuata almeno una volta al mese; in caso di contatore tradizionale, invece, i distributori devono compiere un tentativo di lettura almeno una volta all’anno.



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