Come leggere la nuova bolletta del gas

z-gas2Nella bolletta del gas vengono presentate le tre componenti che costituiscono il totale effettivo da pagare: i servizi di vendita, cioè il prezzo del gas consumato; i servizi di rete per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la gestione del contatore; le imposte. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) ha stabilito che queste voci e la relativa spesa siano indicate con chiarezza nel quadro di riepilogo, nella prima pagina della bolletta.

I servizi di vendita costituiscono la principale voce di spesa nella bolletta del gas – corrispondono infatti a circa il 50% del totale – e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale. Si pagano, per una piccola parte, in quota fissa, indipendentemente da quanto consumiamo e, per la maggior parte, in quota variabile secondo i nostri effettivi consumi di gas.

I servizi di rete rappresentano in media il 17 % della spesa totale lorda della bolletta e sono pagati non con un prezzo (come per l’energia) ma in base a tariffe stabilite dall’Autorità per tutti i clienti sia del mercato libero che nel servizio di tutela. I servizi di rete si pagano in una quota variabile legata ai consumi e in una quota fissa sempre uguale e comprendono due diverse voci di spesa: il trasporto e lo stoccaggio e la distribuzione locale.

Le imposte rappresentano in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprendono: l’imposta sul consumo (accisa), l’addizionale regionale, l’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’accisa per gli usi civili, e quindi per quelli domestici, incide per un 17% sul totale della bolletta. L’addizionale regionale pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l’accisa nazionale che l’addizionale regionale si pagano in relazione alla quantità di energia consumata.

L’AEEG ha reso obbligatorie, dal 1° gennaio 2011, in ottemperanza alle norme europee, le bollette “semplificate”, che adottano uno schema unico valido sia per l’elettricità sia per il gas, devono essere corredate da spiegazioni e risultare più facilmente confrontabili fra loro, in modo da garantire una maggior trasparenza non solo dei prezzi ma anche delle clausole contrattuali, e da permettere così ai clienti di valutare la convenienza o meno per il proprio caso specifico.

Le nuove bollette contengono anche informazioni aggiuntive per agevolare i clienti nel rapporto con i fornitori (ad es., come inoltrare un reclamo, le procedure da seguire in caso di mancato o tardivo pagamento della bolletta, etc.) e, nel caso dell’elettricità, informazioni sul tipo di produzione elettrica utilizzata: ad es., da rinnovabili, a carbone, a olio combustibile o a gas.



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