Come leggere una bolletta dell’acqua

BollettaUna tipica bolletta dell’acqua riporta innanzitutto i seguenti elementi, di solito nella prima pagina: (1) Dati di recapito utenza, (2) Dati utili per la richiesta di addebito in banca, (3) Dati univoci di riconoscimento utenza, (4) Dati di riferimento bolletta-fattura e ubicazione utenza (indirizzo, contatore, presa, tariffa), (5) Periodo di riferimento fatturazione, (6) Dettaglio importi fatturati per i servizi di acquedotto e fognatura, (7) Situazione pagamenti bollette precedenti, (8) Totale bolletta-fattura e scadenza pagamento, (9) Indicazione all’eventuale addebito in banca.

La struttura tariffaria di un’utenza domestica, infatti, si compone di varie voci: acquedotto (mediamente rappresenta il 53%), fognatura (13%), depurazione (27%), quota fissa (5%) e Iva. Per il servizio acquedotto, che come si vede è quello che incide di più, sono previsti per ogni Comune italiano tre livelli tariffari: agevolato, base e di eccedenza.

La seconda pagina di una bolletta dell’acqua, invece, è di dettaglio e riporta tipicamente le seguenti informazioni: (1) Riferimenti fattura e utenza, (2) Dati di riepilogo ultime letture del contatore (letture calcolate e/o realmente eseguite), (3) Dettaglio calcoli mensili: (a) dati lettura eseguita: lettura calcolata al primo giorno del mese, lettura calcolata all’ultimo giorno del mese, mc di consumo per differenza e giorni intercorsi nel periodo; le letture vengono calcolate in base alle letture effettivamente eseguite a cavallo del mese; (b) dettaglio calcolo scaglioni di consumo acqua; (c) dettaglio calcolo fognatura e depurazione; (d) quota fissa e eventuali altri addebiti.

Ricordiamo che non tutte le bollette sono uguali. Una bolletta può essere di “acconto”, “conguaglio” oppure “acconto + conguaglio”. Le bollette di acconto presentano soltanto il totale dei consumi e delle quote fisse per il periodo di riferimento. Le bollette di conguaglio, invece, riportano anche le somme da dare o ricevere relative al periodo precedente: dopo la lettura del contatore sul periodo stimato vi arriverà la differenza, che sarà in credito se avete consumato meno del previsto, o in debito se avete consumato di più.



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