Le multe ricevute dopo aver venduto l’auto chi le paga?

z52Avete venduto un’auto e vi arriva una multa relativa a un’infrazione che è stata commessa successivamente alla vendita in questione, magari per un banale “disallineamento” degli archivi informatici. Vi tocca pagarla nonostante l’assurdità della cosa oppure potete fare legittimamente ricorso?

Dato che si tratta di un banale errore poiché è palese che un veicolo venduto non è più nella vostra proprietà, e che quindi non siete responsabili dell’infrazione commessa, la multa in questione è da ritenersi senz’altro illegittima, purché si possa provare l’avvenuto passaggio di proprietà in data antecedente a quella alla quale il verbale di contravvenzione si riferisce.

Quindi si può presentare ricorso in autotutela allegando una visura al PRA che attesti l’avvenuto passaggio di proprietà, inviandolo con raccomandata A.R allo stesso Comando (solo però se è indicato nel verbale) che ha emesso la contravvenzione, chiedendo l’annullamento della multa per l’assenza della disponibilità del veicolo nel momento in cui la sanzione in questione è stata irrogata.

Il ricorso può essere presentato solo se la sanzione in misura ridotta non è stata pagata, altrimenti è inammissibile. È necessario indicare nel ricorso tutti gli esatti estremi del verbale che si vuole impugnare, ed anzi è opportuno allegare al ricorso una chiara fotocopia di tale verbale.

Se non si riceve risposta, oppure se questa è avversa, non bisogna scoraggiarsi: si può proporre ricorso al Giudice di Pace (che però non è del tutto gratuito e ha termini relativamente stretti: entro 30 giorni dal ricevimento del verbale), senza nel frattempo effettuare il pagamento.



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