Le multe fatte da un ausiliario del traffico sono valide?

z63Non sempre gli ausiliari del traffico, o “vigilini”, possono elevare una contravvenzione. Risulta quindi utili quali sono i (pochi) casi in cui costoro possono farvi un verbale di contestazione. In tutti gli altri casi, naturalmente, gli organi competenti sono i Vigili Urbani, la Polizia o i Carabinieri.

Innanzitutto, gli ausiliari possono farvi una multa solo se l’auto è in sosta, non se il veicolo è in circolazione. Inoltre, possono farvi una multa limitatamente alle aree in loro concessione avendo lo scopo di garantire la funzionalità dei parcheggi, e ridurre così il congestionamento della circolazione nei centri abitati.

In pratica, l’auto deve violare le regole sulle strisce blu, ovvero: quando il veicolo non espone il ticket; quando espone un ticket scaduto; quando il veicolo, lasciato in sosta in zona adiacente alle strisce blu, intralcia le manovre in entrata o uscita di altre automobili da tali aree a pagamento.

Quindi, ad esempio, un ausiliare del traffico non può contestare una multa per circolazione in corsia riservata ai mezzi pubblici (accertamento che può invece essere compiuto dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone). In caso contrario, potete presentare ricorso.

Pertanto, laddove nel verbale risulti scritto che l’accertatore è stato nominato con ordinanza sindacale ai sensi della legge 127 articolo 17 comma 133 del 15/5/1997, e legge 488/99 articolo 68 o similia, il verbale è da ritenersi nullo e la sanzione inefficace.



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