Le multe con errori di trascrizione vanno pagate?

v70Sì, perché un’automobilista multato non può omettere il pagamento se non vince un ricorso (non interessa, al nostro ordinamento, che uno abbia o meno commesso il fatto, ma solo che possa dimostrarlo) e le Autorità preposte tendono a rigettare i ricorsi a meno che non siano molto più che ovvi e scontati.

Un errore di trascrizione dell’agente accertatore non è raro, specie se l’infrazione commessa non viene contestata immediatamente, e qualche volta l’errore riguarda la targa del veicolo (nel senso che si tratta di un targa clonata), oppure la marca o il modello dell’auto non corrispondono al nostro.

D’altra parte, un falso deliberato da parte di chi ha steso il verbale verrebbe ovviamente ritenuto poco probabile, per cui se si decide di fare ricorso al prefetto senza avere prove stringenti, verosimilmente lo si perderà, dopodiché l’importo della multa verrà raddoppiato d’ufficio.

Analogo discorso per quanto riguarda mancanza di informazioni o lievi errori sui singoli elementi del verbale non rendono automaticamente nulla la notifica. In pratica, vinceremo il ricorso al prefetto (o a l Giudice di Pace) solo se, a causa dell’errore, siano compromessi i diritti della persona multata.

Ad esempio, quando un eccesso di velocità viene contestato in un tratto di strada in cui non sono previsti dei limiti di velocità specifici, oppure quando è sbagliata la data dell’accertamento dell’infrazione. Gli errori riguardanti la tipologia di veicolo o la targa sono rilevanti soltanto quando non permettono l’identificazione certa del veicolo e quindi del legittimo proprietario.



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