Le aziende devono pagare il canone Rai?

ahlhDal 2014, la Rai ha chiesto alle imprese di versare il canone TV anche in presenza di dispositivi come computer, tablet o altre apparecchiature diverse dalla televisione.

Infatti, la legge prevede come ogni attività iscritta alla Camera di Commercio sia tenuta a pagare un cosiddetto “canone speciale” qualora detenga nei propri uffici o locali almeno un apparecchio in grado di trasmettere i programmi dei canali Rai.

Del resto, come recita il sito della Rai, “devono pagare il canone speciale coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto”.

Quindi, alberghi, bar, parrucchieri, uffici e studi con sale d’aspetto dove si trova un televisore o una sala tv, sono tenuti a pagare tale canone, mentre gli altri devono solo essere in grado di dimostrare come eventuali personal computer o altri dispositivi non siano utilizzati per la visione dei programmi in onda sulle reti Rai, ma servano essenzialmente a scopi lavorativi.

Pertanto, anche se la comunicazione in merito da parte della Rai è stata carente, il canone speciale richiesto alle aziende va pagato solo se i computer sono utilizzati come televisori e, ovviamente, non va corrisposto nel caso sia già avvenuto il pagamento per il possesso di uno o più televisori.
Si noti che il Canone speciale ha validità limitata all’indirizzo per cui è stipulato, indicato nel libretto di iscrizione; pertanto, chi detenga più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in sedi diverse dovrà stipulare un canone per ciascuna di esse (è il caso, ad esempio, delle catene alberghiere, o delle filiali di banca).



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