La Tari è a carico dell’inquilino o del proprietario?

fprtA carico dell’inquilino. La Tari è dovuta “da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani”. L’obbligazione tributaria Tari grava quindi in capo all’inquilino e non al proprietario dell’appartamento.

Non solo. L’inquilino deve pagare la Tari anche in caso di occupazione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dell’anno solare, qualora il contratto di locazione abbia una durata quadriennale. In pratica, è obbligato al pagamento anche per i 6 mesi di inutilizzo o indisponibilità dell’immobile.

In pratica, la tassa la paga chi produce i rifiuti, che evidentemente è l’inquilino e non il proprietario. Nei contratti ordinari, l’inquilino paga direttamente la Tari al Comune, nei contratti a breve termine in genere paga direttamente il proprietario, che tiene conto dell’onere nel canone di affitto.

Pertanto, eventuali accordi o patti eventualmente stabiliti tra il proprietario l’inquilino in merito al pagamento della Tari nel caso di contratti di affitto ordinari non sono quindi ammissibili ed i titolari degli immobili non si possono impegnare a pagare per conto degli inquilini salvo poi rivalersi su di essi.



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