La mancanza dell’importo della multa rende nullo il verbale?

Il Regolp86amento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada stabilisce che, “nell’ipotesi in cui è ammesso il pagamento della sanzione pecuniaria in misura ridotta, l’accertatore deve fornire al trasgressore ragguagli circa le modalità di pagamento, precisando l’ammontare della somma da pagare”.

Un discorso analogo si applica per quanto riguarda le modalità ed i termini entro i quali effettuare il pagamento, che sono anch’essi obbligatori – per permettere all’utente di poter pagare la multa – ai sensi del citato Regolamento (art. 383, secondo comma, del D.p.r. n. 495 del 16 dicembre 1992).

Pertanto, in questi casi l’automobilista può fare ricorso in autotutela, inviando tramite raccomandata A/R al Comando (dei Vigili Urbani, Carabinieri o Polizia) che ha elevato il verbale, specificando i motivi per cui si chiede l’annullamento del verbale in questione e allegando tutte le prove del caso.

Se non si riceve risposta, oppure se quest’ultima è avversa, si può proporre ricorso al Giudice di Pace (che però non è del tutto gratuito e ha termini relativamente stretti: entro 30 giorni dal ricevimento del verbale), senza nel frattempo effettuare il pagamento.

Un’altra differenza importante da tener presente (a parte le decine di euro di costo del Giudice di Pace) è che, se il ricorso viene rigettato dal Prefetto, l’importo della multa automaticamente si raddoppia. Il Prefetto (peraltro poco incline ad accogliere positivamente i ricorsi degli automobilisti) è quindi da preferire in caso di multe di piccolo importo e quando la nullità del verbale è lampante.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *