La disdetta Sky comporta una penale?

spegNo, la disdetta dell’abbonamento alla pay-tv non comporta più alcuna penale. Basta fare la richiesta di disdetta citando nella lettera il cosiddetto “decreto Bersani”.

Infatti, la legge 40/2007 (nota, appunto, come legge Bersani) ha abolito le penali in caso di recesso anticipato rispetto alla scadenza contrattuale, ma permette a Sky di addebitare i costi di disattivazione che ammontano a euro 11,53 (IVA inclusa).

Tale comunicazione si trova nella carta del cliente, secondo quanto stabilito nel luglio 2008 dall’Autorità garante delle telecomunicazioni: al cliente che rompe il contratto prima della scadenza si può richiedere solo il costo sostenuto e strettamente connesso alla cessazione del contratto.

Quindi, se il gestore vi addebita costi di disattivazione non previsti nel contratto, potete ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida.

Attenzione, però, se siete abbonati da poco o se avete acquistato una promozione. Sky, infatti, potrà subordinare la concessione di sconti e/o di promozioni sugli importi dovuti dall’Abbonato per i diversi Servizi offerti da Sky al mantenimento da parte dell’Abbonato del Contratto per una durata determinata stabilita di volta in volta dall’offerta promozionale.

In tal caso, qualora l’Abbonato modifichi o receda prima del decorso della durata minima stabilita da ciascuna offerta promozionale, sarà facoltà di Sky esercitare il diritto di chiedere una somma pari all’importo dello sconto o al valore della promozione di cui ha beneficiato.

Tale disposizione, naturalmente, non si applica se l’Abbonato abbia optato per l’adesione ai medesimi Servizi offerti da Sky senza beneficiare dello sconto o dell’offerta promozionale e pertanto senza essere vincolato alla durata minima contrattuale.



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