Indennizzo per la ritardata attivazione linea telefono

z46Avete deciso di sottoscrivere un nuovo contratto telefonico, o di migrare la vostra linea fissa ad altro operatore, ma si sono accumulati giorni su giorni di ritardo? In questo caso, si ha diritto a un indennizzo cosiddetto “automatico”, previsto da una delibera del Garante delle Comunicazioni (AgCom).

In pratica, nel caso di ritardo nell’attivazione del servizio rispetto al termine massimo previsto dalla Carta dei Servizi del proprio operatore, ovvero di ritardo nel trasloco dell’utenza, gli operatori sono tenuti a corrispondere un indennizzo per ciascun servizio non accessorio pari a 7,50 € per ogni giorno di ritardo.

Se però il ritardo riguarda procedure per il cambio di operatore gli importi sono ridotti ad un quinto (ovvero 1,5 euro). Nel caso poi in cui la richiesta al customer care non risulti evasa, è possibile avviare una vera e propria controversia per la tutela delle proprie ragioni.

Nel caso di Telecom, come previsto dalla relativa Carta dei Servizi, il rimborso che vi spetterà per ogni giorno di ritardo rispetto ai 10 garantiti sarà pari alla metà del canone che siete tenuti a pagare per ciascun giorno lavorativo di attesa. Non appena la vostra linea si sarà attivata, non dovete quindi fare altro che contare i giorni di attesa, escludendo i festivi, per sapere l’indennizzo che vi spetta.

L’utente che non riceve l’attivazione della nuova linea telefonica – oppure la riceve in ritardo – dovrà quindi inviare una raccomandata A/R al proprio operatore, con la richiesta di pagare l’indennizzo per mancata o ritardata attivazione mediante accredito a partire dalla prima fattura successiva.



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