In caso di black-out elettrico, ho diritto a un indennizzo?

Energia reteL’autorità per l’energia elettrica ed il gas (AEEG), prevede il pagamento di cifre forfettarie a un cliente per interruzioni prolungate della fornitura di energia elettrica. Inoltre, l’Autorità prevede che questi gli indennizzi in caso di interruzione della fornitura di energia elettrica a clienti in bassa o media tensione – come ad es. quelli con contratti domestici – siano automatici.

La delibera dell’Autorità n. 172/07, in particolare, prevede che per i mancati ripristini delle forniture di energia elettrica dopo 8, 12 o 16 ore di interruzione – a seconda che il Comune abbia più di 50.000 abitanti, fra 5.000 e 50.000 abitanti, o meno di 5.000 abitanti – scatti un indennizzo di 30 euro più 15 euro ogni 4 ore di disservizio, fino ad un tetto massimo di 300 euro. Se entro un’ora dal ripristino della fornitura l’utente subisce un’ulteriore interruzione (anche di origine e causa diverse) l’interruzione si intende unica e di durata pari alla somma delle durate.

I rimborsi sono a carico del distributore locale (tramite il venditore di energia, se diverso) in tutti i casi esclusi quelli in cui l’interruzione abbia avuto inizio in periodi di condizioni perturbate o sia dovuta ad eventi eccezionali. Quindi, nel caso di utenti che hanno contratti con venditori del mercato libero gli obblighi riguardano questi ultimi, come “intermediari” tra il distributore e l’utente finale. Il soggetto a cui rivolgersi, quindi, rimane la controparte contrattuale, la società che emette la bolletta energetica. I rimborsi non sono dovuti in caso di interruzioni con preavviso.

Il rimborso della cifra forfettaria, pertanto, deve essere erogato direttamente come sconto sulle prime bollette. Per un cliente privato ed un contratto standard, il risarcimento varierà quindi da minimo di circa 100 euro a un massimo di 300 euro; per potenze maggiori, riguardanti ad esempio un bar, si potrà arrivare fino a 1.000; nel caso delle aziende, in bolletta potrà essere restituita una somma variabile da un minimo di 1.000 ad un massimo di 6.000 euro. Sono soldi che l’Enel – o comunque il proprio fornitore di energia, se diverso dall’Enel – deve applicare automaticamente in bolletta, senza che sia necessario farne richiesta.

Per chi ha avuto danni per il blackout legati al malfunzionamento delle caldaie o alla conseguente mancanza di acqua, oltre al rimborso automatico si può chiedere, in aggiunta, un rimborso del danno soggettivo subìto (danni ad apparecchi, elettrodomestici, etc.), rivolgendo una contestazione scritta al proprio fornitore – magari con invio di una copia conoscenza al distributore locale – tramite messa in mora. L’accredito di un indennizzo automatico, infatti, non esclude la possibilità di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell’eventuale danno ulteriore subito.



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