Entro quanto va pagata la bolletta del gas

BollgasSe si ha un contratto a condizioni regolate dall’Autorità per Energia Elettrica e il Gas (AEEG) – appartenente, cioè, al mercato vincolato, o di maggior tutela – la bolletta deve indicare la data d’emissione e quella di scadenza per il pagamento, che deve essere fissata dopo almeno 20 giorni dalla data d’emissione.

Se il pagamento viene effettuato entro la scadenza indicata e nei modi autorizzati dal venditore (poste, banca, sportelli cassa del venditore stesso etc.), il cliente è libero dai suoi obblighi. Eventuali ritardi – da parte di chi ha riscosso la bolletta – nella comunicazione dell’avvenuto pagamento all’esercente, non possono essere imputati al cliente.

Se un cliente con contratto a condizioni regolate dall’AEEG – appartenente, cioè, al mercato vincolato, o di maggior tutela – paga la bolletta dopo la scadenza indicata, il venditore può chiedergli gli interessi di mora, per i giorni di ritardo, a un tasso pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%. Se, per esempio, il tasso di riferimento è al 3%, il tasso di mora che può essere applicato ai clienti morosi sarà del 6,5% annuo.

Se si ha un contratto nel mercato libero, invece, i termini di pagamento della bolletta da rispettare sono indicati nel contratto di fornitura, e quindi possono variare da caso a caso. Se un cliente con un contratto nel mercato libero paga dopo la scadenza indicata sulla bolletta stessa, il venditore può chiedere gli interessi di mora e le spese previste dal contratto.

Se però il cliente continua a non pagare, si può arrivare alla sospensione del servizio del gas per morosità. Una delibera dell’AEEG entrata in vigore il 1° maggio 2013 ha comunque allungato da 5 giorni (calcolati dalla consegna della raccomandata) a 15 i giorni di tolleranza tra la lettera di messa in mora e il distacco dell’utenza, se si considera la data di invio della raccomandata; oppure a 20 giorni dalla data di emissione della comunicazione scritta (nel caso non sia possibile risalire alla data di invio). Soltanto al termine di questo periodo, e dopo ulteriori tre giorni, il venditore potrà chiedere all’impresa distributrice di sospendere la fornitura di gas all’utente moroso.



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