Entro quanto tempo devo presentare reclamo per le bollette?

amrcIl diritto al rimborso delle somme indebitamente versate per importi delle bollette non dovuti può essere fatto valere entro cinque anni dall’emissione della fattura. In altre parole, tale diritto si prescrive in 5 anni, perciò eventuali lettere di diffida o di messa in mora interlocutorie potranno essere inviate all’Azienda erogatrice (di luce, gas, acqua, etc.) con una certa calma.

In pratica, il diritto al rimborso (e quindi la relativa prescrizione) decorre dal giorno in cui si può far valere il diritto e termina quando si e’ compiuto l’ultimo giorno. Il calcolo, ovviamente, deve prendere in considerazione tutte le possibili interruzioni, che tipicamente hanno luogo quando il diritto viene esercitato tramite notificazione di una richiesta o intimazione scritta o di un atto con il quale si inizia un giudizio.

Pertanto, anche se ricevete una bolletta a distanza di uno o più anni dal periodo a cui si riferisce, la prescrizione per il reclamo parte da quando la ricevete. Ovviamente, sempre per una questione di prescrizione non potete ricevere bollette relative, ad esempio, ad 11 anni prima, anche se non di rado succede che vengano inviate bollette relativi a consumi ormai prescritti.

Risulta comunque consigliabile, inizialmente, attivare la procedura di conciliazione, se si è già presentato un reclamo e si è ricevuto una risposta ritenuta insoddisfacente oppure non si è ricevuto risposta entro 30 giorni. In tal caso, entro i successivi 45 giorni ci si può rivolgere a una delle Associazioni dei Consumatori o direttamente al Giudice di Pace del Comune di residenza.



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