Domiciliazione bollette, cosa cambia col passaggio dal Rid al Sepa?

drpGli attuali RID in essere attivi sul proprio conto alla data del 1° febbraio 2014 verranno trasformati automaticamente in addebiti diretti SEPA, senza quindi preoccupazioni per il Cliente che continuerà ad effettuare i suoi soliti pagamenti ricorrenti (es. telefono, luce, gas, etc.).

Il cliente avrà diritto ad un preavviso obbligatorio da parte della sua Azienda Creditrice di almeno 14 giorni prima della data di pagamento dell’addebito diretto SEPA: ad es. tramite invio di una fattura o di un avviso di pagamento.

I Clienti Consumatori, al pari di oggi, continueranno a poter richiedere lo storno entro 8 settimane successive alla data di pagamento dell’addebito diretto. Inoltre il cliente, se si accorge che l’importo non è corretto oppure che non è stato autorizzato, può rifiutare l’addebito richiedendone il blocco alla banca prima della data prevista per il pagamento.

Il cliente può anche richiedere alla banca di limitare l’addebito ad un determinato importo o ad una determinata periodicità, o bloccare ogni addebito da uno o più beneficiari. Il mandato di addebito diretto viene conservato dal creditore ed è valido fino a revoca (o anche solo per un unico pagamento).

Qualora gli addebiti dell’utenza fossero domiciliati su un conto corrente intestato a persona diversa dal titolare del contratto di abbonamento, l’Azienda Creditrice può invitare il titolare del contratto di abbonamento ad inoltrare comunicazione sulla prossima migrazione alla SEPA anche all’intestatario del conto corrente sul quale la domiciliazione è stata attivata.



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