Conviene cambiare il fornitore di energia elettrica?

elec1La risposta sintetica, in questo momento, è: no! In altre parole, non conviene cambiare l’attuale fornitore finché uno non sarà costretto a farlo, ovvero dal 1° Gennaio 2018.

Per i clienti domestici, infatti, il mercato libero presenta dei prezzi medi più elevati rispetto al mercato tutelato. E considerato che circa un terzo dei clienti domestici è già passato al mercato libero (per l’esattezza, i “transfughi” erano arrivati il 28% nel 2014, dal 24% del 2013), ormai si tratta di dati ben consolidati.

Il dato è emerso in modo chiarissimo in un’analisi effettuata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) nel 2015 e presentata anche in Parlamento.

Nel dettaglio, i clienti domestici sul mercato libero pagano la materia prima – cioè la “quota energia” – in media il 20% in più rispetto a quanto l’avrebbero pagata rimanendo nel mercato tutelato. Per i clienti non domestici in bassa tensione (negozi e piccole imprese), il mercato libero risulta invece in media più conveniente (-4,5%).

Tra un paio di anni, in occasione dello switch-off obbligatorio al mercato libero, sarà opportuno che uno si rivolga a un consulente di cui si fida per valutare quanto gli verrà proposto se oggi ha un contratto in regime di maggior tutela.



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