Contratto elettrico attivato contro la nostra volontà: che fare?

Vi siete accortic876 che risulta essere subentrato un nuovo fornitore di energia elettrica senza che l’abbiate richiesto? Insomma, risulta essere stata attivata una fornitura a vostro nome a vostra insaputa?

Il cliente che ritiene di essere stato oggetto di un contratto non richiesto può inviare, anche tramite un proprio rappresentante legale o un’associazione di consumatori, un reclamo scritto per chiederne l’annullamento, da spedire – tramite raccomandata con ricevuta di ritorno – al venditore “non richiesto”.

Infatti, in questi casi è vostro diritto poter interrompere il contratto senza penali e tornare al vecchio fornitore senza l’interruzione del servizio, al prezzo al più di qualche settimana di attesa e di lungaggini burocratiche. Oltre al fatto che potete non pagare le bollette relative alla fornitura non richiesta.

Il reclamo, per avere accesso alla procedura agevolata, deve essere inviato:

• immediatamente dopo aver avuto conoscenza del contratto non richiesto
• comunque non più tardi di 40 giorni solari dalla data che compare sulla lettera di conferma alla dicitura (data di consegna al vettore postale)
• comunque non più di 30 giorni solari dal ricevimento della chiamata di conferma.

In allegato al reclamo deve essere inviata copia della documentazione dalla quale risulta la data in cui il cliente ha avuto conoscenza del contratto non richiesto (copia della lettera di conferma, indicazione della data della chiamata di conferma).

Inoltre, la lettera deve contenere i dati del cliente (nome e cognome, indirizzo, codice fiscale), il codice POD riportato in bolletta, e va allegata una fotocopia di un documento di identità.



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