I contratti telefonici luce e gas sono validi?

m45Un contratto non richiesto per la fornitura di luce e gas, ottenuto con una pratica scorretta da parte dell’agente o del call center che vi ha contattato è valido in quanto “contratto a distanza”, ma non può essere attivato senza che l’Azienda fornisca al cliente una specifica conferma.

In pratica, una lettera di conferma deve essere inviata dall’Azienda fornitrice del servizio al domicilio del cliente per informarlo che presso il venditore risulta un contratto di fornitura luce e/o gas a suo nome, indicando appunto il tipo di servizio (elettrico, gas, entrambi), l’indirizzo di fornitura, etc.

Infatti, la cosiddetta “chiamata di conferma” – una telefonata effettuata dal venditore al cliente allo scopo di assicurarsi che il contratto sia stato concluso correttamente – non può sostituire la lettera se il contratto in questione risulta essere stato sottoscritto al telefono.

In caso di mancata trasmissione del modulo di conferma, oppure nel caso in cui il modulo non contenga gli elementi prescritti dalla normativa vigente, l’operatore è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria. Se invece vi arriva a casa ma non lo volevate, non vi rimane che chiedere il recesso.

In pratica, dovete inviare una raccomandata alla società fornitrice dell’energia entro 10 giorni dalla stipula chiedendo il recesso del contratto, per poter usufruire del recesso senza penali per “diritto di ripensamento”. I 10 giorni decorrono dal ricevimento del contratto scritto.



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