Come contestare una multa per divieto di sosta per vizi di forma

asorDovete innanzitutto aspettare che vi arrivi a casa il verbale, poiché è quello che fa fede, non il preavviso di accertamento lasciato sul parabrezza, che fra l’altro non è neppure obbligatorio.

Il verbale deve contenere le seguenti informazioni: nome e cognome dell’accertatore con firma olografa (la notifica con stampa meccanizzata ne è ovviamente esente), tenendo presente che la mancanza del mero numero di matricola non inficia l’atto; giorno, ora e luogo dell’infrazione; generalità del trasgressore o del proprietario del veicolo; tipo di veicolo e targa; indicazione della norma del codice della strada che e’ stata violata; motivazione (ovvero il perché è stata violata la norma).

Il verbale è nullo, ad esempio, se manca la descrizione del fatto sanzionato che riconduce alla violazione di una precisa norma del C.d.S. oppure se la descrizione del fatto sanzionato è presente ma non è chiara e non consente di individuare la relazione fra causa (fatto contestato) ed effetto (individuazione della norma del codice della strada che è stata violata).

In pratica, se nel verbale si indica che la sanzione è stata comminata per divieto di sosta bisogna specificare il motivo da cui tale divieto discende: cioè se il divieto di sosta è dovuto alla presenza di una segnaletica stradale (e bisogna specificare anche se il segnale è permanente o temporaneo, come avviene quando sono in corso lavori stradali) o alla circostanza che il veicolo stazionava in prossimità di una curva.

Il verbale, inoltre, è nullo se non è presente la firma di uno o entrambi gli agenti accertatori (verbalizzanti); se non è indicata l’ora in cui è stata commessa la violazione; se mancano elementi di riscontro dell’infrazione (ad es. il numero civico all’altezza del quale è stata commessa l’infrazione), etc.



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