Come verificare l’importo di una fattura elettrica

boleSe ricevete la bolletta della luce ma qualcosa non vi torna, potete sempre contattare il servizio clienti del venditore. In genere, c’è un numero verde a disposizione dei clienti e spesso anche un indirizzo e-mail a cui è possibile inoltrare eventuali dubbi o reclami “amichevoli”.

Il venditore di solito, in caso di riscontro effettivo di anomalie nella fatturazione dei consumi, provvede alla rettifica delle bollette con importi errati entro il termine massimo di 90 giorni solari dalla data della richiesta (tale tempistica è garantita per almeno il 90% delle richieste ricevute).

Se le risposte ottenute non soddisfano, è allora opportuno – come vedremo – inviare al gestore una lettera di reclamo per raccomandata. Al fine di evitare la sospensione del servizio, gli importi che si ritiene siano dovuti, devono essere pagati (nel loro totale comprensivo di IVA) entro la data di scadenza della fattura.

Calcolare le singole voci della fattura non è semplice, ma se notate che gli importi si discostano in maniera notevole (diciamo più del 30%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è probabile che ci sia qualcosa di anomalo non imputabile al consumatore, a meno che questi non abbia nel frattempo cambiato le sue abitudini di consumo.

Ad ogni modo, i parametri più importanti della bolletta, oltre all’importo da pagare, sono il numero di kWh consumati (occorre vedere se e di quanto è aumentato) e il prezzo della quota energia, che grosso modo incide per metà sull’importo totale della bolletta.



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