Come verificare l’importo di una bolletta elettrica

pr56Di questi tempi, non è mai troppo lo scrupolo nel controllare le proprie bollette elettriche, soprattutto per quanto riguarda il parametro più importante e più semplice da verificare: il numero di kWh consumati.

Ogni bolletta, infatti, deve riportare il numero di kWh consumati e il periodo a cui si riferisce quel consumo. Perciò risulta utile confrontare tale consumo con quello registrato dal nostro contatore, elettromeccanico o elettronico che sia, e che dovremo quindi annotare almeno una volta al mese (ad esempio il 1° del mese).

In questo modo, avremo un’idea del nostro consumo elettrico mensile, che tuttavia varierà nel corso dell’anno, essendo di solito più alto d’estate (quando si usano i condizionatori d’aria) e d’inverno (se si usano le pompe di calore o altre forme di riscaldamento elettrico).

Quindi, potremo confrontare solo i consumi relativi ad analoghi periodi dell’anno: in pratica, con una differenza di al massimo 15 giorni fra le date delle rilevazioni riportate in bolletta e le letture fatte di con il contatore. Se i consumi non “tornassero”, allora occorrerà fare misure più frequenti e approfondire la cosa.

Al contrario, se grosso modo i consumi tornano con quelli indicati in bolletta, allora è probabile che anche tutti gli altri importi indicati siano corretti, dato che vengono calcolati con software automatici e difficilmente sono errati per più di un punto percentuale.



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