Come ripartire le spese di una bolletta di acconto o conguaglio

ContIn molti condomini la ripartizione delle spese dell’acqua relative al contatore condominiale avviene, per semplicità, in base al valore millesimale dell’appartamento, cioè in modo proporzionale fisso, senza tener conto dei consumi effettivi delle singole famiglie, come invece previsto dalla legge in assenza di diverse disposizione all’interno del regolamento condominiale.

Ovviamente, la cosa migliore sarebbe di tener conto, al contrario, dei diversi consumi effettivi dei vari appartamenti tramite dei contatori di ripartizione installati a monte delle singole unità immobiliari. La ripartizione della bolletta dell’acqua dovrebbe in tal caso essere proporzionale ai consumi variabili delle famiglie indicati da tali contatori.

Poiché le bollette dell’acqua sono di due tipi – bollette di acconto basate sui consumi storici e bollette di conguaglio basate invece su letture effettive del contatore centrale – anche la ripartizione della relativa spesa dovrà, giocoforza, essere effettuata in due fasi distinte.

In prima battuta, in pratica, occorre suddividere l’importo della bolletta da pagare in parti uguali fra i vari condomini, a meno che non si disponga di uno “storico” dei loro vecchi consumi che consenta una prima ripartizione approssimata. Ciò è tanto più utile se vi sono delle famiglie che consumano più del doppio di acqua rispetto ad altre, come talvolta avviene.

Nel frattempo, un condomino incaricato della lettura mensile dei contatori fornisce tali valori all’Amministratore, che considererà solo le due letture dei contatori di ripartizione temporalmente più vicine alle ultime due effettive del contatore centrale indicate nella bolletta di conguaglio. Stabilita la proporzione reale dei consumi dei vari condomini rispetto al consumo totale, si determinano i relativi coefficienti per il periodo intercorrente fra le due letture effettive.

A questo punto, è facile stabilire quanto sia dovuto da ciascun condomino, tener conto di quanto già pagato in precedenza dallo stesso e, infine, conguagliare il tutto. Ovviamente, va tenuto conto del fatto che il periodo di fatturazione delle bollette non coincide con l’anno solare di esercizio di un condominio, quindi nella pratica occorrerà considerare anche tale aspetto.



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