Come reclamare per il mancato allaccio elettrico

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L’allacciamento viene realizzato dall’impresa distributrice d’energia elettrica, che è obbligata a effettuarlo su richiesta del cliente o della società di vendita dell’energia elettrica scelta dal cliente entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’accettazione del preventivo. La richiesta può essere rifiutata solo se l’allacciamento mette a rischio la continuità della fornitura d’energia, ma in questo caso l’impresa deve motivare il rifiuto.

Pertanto, in caso di ritardo nei lavori di allacciamento, occorre rivolgersi direttamente al distributore o alla società di vendita prescelta, che dovrà trasmettere il reclamo al distributore entro 2 giorni lavorativi. Per il reclamo potete utilizzare il modulo che il fornitore di energia elettrica è obbligato a mettere a disposizione sul proprio sito web. Esso va inviato sempre tramite raccomandata A/R quale prova della spedizione.

Si noti che, in caso di ritardo nell’allacciamento elettrico, si ha diritto a un indennizzo, se si tratta di lavori semplici. Se per cause imputabili al distributore l’allacciamento viene eseguito oltre 15 giorni lavorativi, il cliente riceve automaticamente un indennizzo di 35 € per lavori eseguiti entro il doppio del tempo previsto, di 70 € entro il triplo del tempo previsto e di 105 € se viene superato il triplo del tempo previsto.

Nel caso di lavori complessi, invece, non sono contemplati indennizzi. Pertanto, se rientrate nel primo caso (sono considerati lavori semplici la realizzazione, la modifica o la sostituzione a regola d’arte, su richiesta del cliente, dell’impianto di proprietà del distributore, eseguite con un intervento limitato all’allacciamento stesso ed eventualmente al contatore), potete richiedere l’indennizzo.



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