Come fare la conciliazione tramite il Corecom

Spesso si hanno probl65lemi con il proprio operatore telefonico (fisso o mobile), Internet (Adsl, fibra ottica) o televisivo (Sky, Mediaset) per servizi non erogati, servizi non richiesti, bollette gonfiate, ostacoli nella migrazione ad altro operatore, etc. In queste situazioni, se il proprio reclamo scritto non ha esito dopo i 45 giorni di legge, occorre muoversi altrimenti.

La prima cosa da fare è rivolgersi al Corecom – o Comitato regionale per le comunicazioni – della propria regione, un Organo del Consiglio regionale con compiti di consulenza, garanzia e vigilanza nel settore delle telecomunicazioni, che esercita sul territorio specifiche attività delegate dall’AgCom.

Il Corecom tenterà una conciliazione, ovvero di risolvere in maniera riservata, semplice ed informale la controversia fra voi e l’Azienda oggetto del reclamo. L’attività di conciliazione, infatti, deve essere intrapresa obbligatoriamente prima di ricorrere alla giustizia ordinaria.

Il Corecom non fornisce assistenza legale, ma non è necessario essere accompagnati da un avvocato: la procedura è concepita proprio in modo che chiunque possa procedere personalmente. Se lo si ritiene opportuno, comunque, ci si può fare rappresentare/assistere da un legale, da un’associazione di consumatori o da una terza persona rilasciando loro apposita delega/procura.

Se una o entrambe le parti non compaiono in udienza, il responsabile del procedimento dà atto nel verbale dell’esito negativo della procedura di conciliazione. Tuttavia se l’assenza è dipesa da giustificati motivi prontamente comunicati, viene fissata una nuova udienza, dandone comunicazione alle parti.



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