Come fare domanda di conciliazione verso Enel

Enel è stata la pren5ima azienda energetica in Italia ad aver attivato la procedura della cosiddetta “conciliazione paritetica” per la risoluzione stragiudiziale di controversie, sia per i clienti del Servizio di Maggior Tutela sia per quelli del Mercato Libero.

Possono usufruire della Conciliazione paritetica tutti i clienti di Enel Servizio Elettrico e di Enel Energia, con un contratto per uso domestico o condominiale con una potenza impegnata fino a 15 kW, e tutti i clienti del gas con un consumo annuo fino a 50.000 metri cubi.

La procedura di conciliazione ha natura volontaria. Il consumatore resta pertanto libero, in qualsiasi momento precedente l’eventuale sottoscrizione di un accordo solutivo, di rinunciare al tentativo di conciliazione e di adire l’autorità giudiziaria ordinaria.

La conciliazione riguarda le seguenti tre tipologie di possibili controversie:

• ricostruzione dei consumi a seguito di accettato malfunzionamento del contatore;
• fatture di importi anomali, notevolmente elevati rispetto alla media di quelli fatturati nei due anni precedenti;
• gestione della riduzione di potenza o sospensione della fornitura per morosità.

Per avviare la procedura i clienti, se non sono soddisfatti della risposta al reclamo scritto che hanno inviato ad Enel o se non hanno ricevuto alcuna risposta, possono rivolgersi a una delle Associazioni dei Consumatori o a una delle Confederazioni d’impresa che hanno aderito agli accordi con Enel.

Le Associazioni dei Consumatori, infatti, rivestono una crescente importanza a livello italiano ed europeo nel rappresentare istanze ed esigenze dei consumatori e nel promuoverne e tutelarne i diritti.



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