Come fare causa se la conciliazione fallisce

d53Spesso il tentativo di conciliazione fra il cliente e il proprio operatore telefonico (fisso o mobile), Internet (Adsl, fibra ottica) o televisivo (Sky, Mediaset) si conclude con un “nulla di fatto”, cioè con un mancato accordo. In pratica, il cliente non accetta la proposta della controparte ritenendola insoddisfacente, ed ha tutto il diritto di farlo, rifiutandosi di firmate l’accordo.

In tale situazione, si ha a questo punto tutto il diritto, finalmente, a ricorrere alla giustizia ordinaria: in pratica, il Giudice di Pace per le controversie di valore inferiore o pari a € 500,00 oppure il Tribunale per controversie di valore superiore a tale importo.

Per le controversie di importo inferiore a € 516,00 è possibile proporre la domanda direttamente all’Ufficio del Giudice di Pace senza l’assistenza di un legale. In tutti gli altri casi, l’assistenza di un avvocato iscritto all’Ordine è obbligatoria, per cui sarà lo stesso legale a predisporre tutti gli atti e a partecipare alle udienze.

Secondo il tipo di atto che si vuole proporre, ci si può rivolgere all’ufficio competente per il luogo in cui si ha la residenza. Occorre verificare che il comune di residenza sia fra quelli compresi nella competenza di un determinato ufficio del Giudice di Pace. In altri casi possono aver rilevanza il domicilio o la dimora della controparte o il luogo in cui è stato stipulato il contratto o in cui è avvenuta la contestazione o il fatto.

Di solito, quando ad agire è un consumatore, è competente il giudice della zona di residenza dello stesso. Il ricorso va presentato di persona recandosi presso l’ufficio. Se non si risiede nel Comune ove ha sede l’ufficio si deve eleggere un domicilio “temporaneo” presso un legale o un conoscente di fiducia oppure direttamente presso la cancelleria del giudice.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *