Come contestare una bolletta del telefono già pagata

BolPer contestare una bolletta del telefono da voi già pagata ma di cui avete ricevuto una seconda richiesta di pagamento, ovvero una copia di quella già pagata, dovete inviare al vostro provider telefonico una lettera chiamata “richiesta di rettifica”, da spedire sempre tramite raccomandata A/R.

Nella lettera di contestazione, nella quale dovrete indicare i vostri dati come mittente e quelli dell’azienda che eroga il servizio come destinatario, dovete spiegare il motivo della richiesta della rettifica – in questo caso la doppia fatturazione – ed allegare un copia delle due bollette incriminate, nonché una copia dell’attestazione dell’avvenuto pagamento.

Inoltre, potete chiedere di rimborsarvi i soldi non dovuti (se anche la seconda bolletta è già stata pagata). In tal caso, se avete ragione, l’Azienda dovrà rimborsarvi dell’importo che avete pagato ingiustamente entro 90 giorni, altrimenti dovrà pagare delle penali in base al ritardo nel pagamento.

Ai reclami inviati dal cliente dovrà essere fornita una risposta entro 40 giorni dal loro ricevimento, altrimenti sappiate che vi è dovuto il seguente indennizzo legato al ritardo nella risposta: 20 € dopo i 90 giorni, 40 € dopo i 180 giorni e, infine, 60 € dopo i 270 giorni.

Qualora dopo tutto ciò non riceviate la somma dovuta, che solitamente viene accreditata in una successiva bolletta, potete senz’altro rivolgervi all’Autorità Giudiziaria, ad esempio fare ricorso contro l’Azienda elettrica dinanzi a un Giudice di Pace.



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