Come contestare consumi fatturati luce superiori a quelli effettivi storici

b6Se vi arriva una bolletta della luce troppo cara perché la stima dei consumi elettrici fatturati è sovradimensionata rispetto ai consumi effettivi – evento tutt’altro che raro nel nostro Paese – non lasciatevi prendere dal panico: è possibile chiedere una correzione della fatturazione al proprio fornitore.

Nel caso abbiate ancora il vecchio contatore elettro-meccanico l’utente dovrà pagare in base alla stima dei consumi effettuati tra una lettura e la successiva. Il distributore deve effettuare l’autolettura del contatore almeno una volta l’anno e il cliente può comunicare delle sue autoletture.

Se quindi avete ancora il vecchio contatore, il venditore di energia può calcolare la fattura operando una stima dei consumi sulla base di quelli dei mesi precedenti e di altri parametri, come la grandezza del nucleo familiare, la quantità e il tipo di apparecchiature utilizzate, etc.

Se però questa stima risulta del tutto eccessiva, si può inoltrare al proprio fornitore di elettricità, tramite raccomandata A/R, una richiesta di rettifica della fatturazione. In genere è possibile scaricare l’apposito modulo dal sito web dell’Azienda che vi fornisce la corrente elettrica.

La compagnia dovrà fornire, entro 40 giorni, una risposta motivata. Se l’errore viene ammesso, il rimborso dovrà avvenire tramite accredito in bolletta entro 90 giorni. In caso di ritardo nel rimborso, si ha il diritto a degli indennizzi automatici per il ritardo.

Ovviamente, nel caso si verifichi questo tipo di problema il consiglio è quello di cambiare fornitore di energia elettrica, magari facendo prima una ricerca su Internet per verificare se i rispettivi clienti hanno avuto di che lamentarsi per simili problemi oppure per altre ragioni.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *