Come chiedere il recesso per modifica unilaterale delle tariffe

lr5Un pessimo andazzo recente delle compagnie telefoniche è quello di cambiare unilateralmente le tariffe telefoniche applicate al cliente (in abbonamento o che usa una ricaricabile) e costringere quest’ultimo ad accettarle se non manifesta esplicitamente il suo dissenso entro una certa data.

Perfino l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha bollato queste pratiche commerciali come scorrette. Tanto più che l’avviso della variazione arriva di solito tramite un semplice Sms, e che le nuove tariffe sono quasi sempre meno favorevoli per la maggior parte delle persone.

A volte addirittura non è nemmeno consentito di rifiutare le nuove condizioni, ovvero il nuovo piano tariffario mai richiesto. In tal caso, le uniche possibilità rimanenti sono accettarle supinamente oppure recedere quanto prima dal contratto, che magari si ha da anni.

In quest’ultimo caso, però, se disdettate entro 30 giorni, non vi possono essere in alcun modo addebitati costi di disattivazione della linea, in quanto il recesso anticipato è stato causato dalla stessa compagnia telefonica, che ha unilateralmente cambiato la propria offerta.

Perciò, se la compagnia li chiede – come spesso succede – potete opporvi. Più complicato è invece il caso in cui nell’offerta fosse compreso un cellulare in promozione, poiché in quel caso l’Azienda pretenderà di rientrare delle spese della promozione e di farvi pagare una penale anche per quello.



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